La Grande Guerra: una prospettiva inconsueta

Quando si narra la Grande Guerra, sia quando lo si fa nelle sue macrodinamiche sia quando in quelle più umane e in qualche misura intime dell'esperienza personale, solitamente lo si fa guardando al 15-18 dagli scenari della battaglia. Che siano le trincee, le montagne, il fronte con l'Impero asburgico o la linea che separava Francia e Germania, la gran parte degli studi, delle testimonianze e anche dei romanzi è sempre sul luogo dell'azione, o al più nelle stanze deibottoni, quelle delle grandi decisioni e strategie.

Eppure tra il centro e l'estrema frontiera c'è quell'Italia, quella provincia che ha vissuto una quotidianità bellica lunga e impegnativa, fatta di sacrificio , di dolore, di attesa. Giornate scandite dall'attesa di notizie di figli, mariti, amici, come pure dall'impegno per quellle attività solidaristiche che cercavano di offrire un supporto, morale e materiale, ai soldati e alle loro famiglie.

E' questo mondo di mezzo, questo luogo in piena guerra ma lontano dal fronte ad essere protagonista di un'interessantissima mostra che, in occasione della 635^ Fiera dell'Ascensione è visitabile presso la Sala Zonca, all'inizio di via Emilia. Si tratta di "Voghera e dintorni. 1915-1918: la guerra lontana dal fronte", rassegna documentale e fotografica nata per approfondire la prospettiva, lo sguardo di Voghera sulla Grande Guerra.

La mostra è stata realizzata dall'Assessorto alla Cultura e dall'Archivio Storico Civico e attraverso i suoi pannelli permette di ripercorrere i tantissimi aspetti del periodo bellico nel centro iriense.

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