I racconti erotici di un uomo tranquillo

Questo doveva essere il sottotitolo, e probabilmente lo diventerà nel caso di una ristampa, di "Amanti", l'utlima fatica letteraria di Giorgio Macellari. O, meglio, l'ultimo divertissement del noto autore vogherese, presentato nell'ambito della 635^ Fiera dell'Ascensione di Voghera all'ingresso della Civica Biblioteca Ricottiana.
Lo spazio, ormai tradizionalmente affidato a Primula Editore e alle sue interessanti iniziative culturali capaci di coniugare le istanze territoriali a prospettive più ampie e universali, ha accolto diversi curiosi e lettori "più navigati". Tutti presenti per una raccolta di dodici racconti che si inseriscono nell'antico e fiorente alveo della letteratura erotica, ma che al contempo si pongono in linea di continuità con lo stile consolidato di Macellari. Aspetto, questo, sottolineato da Flavio Berghella che ha curato anche l'introduzione al piccolo e interessante volume. Tra gli aseptti fondamentali, infatti, è emerso come, di là dal culmine erotico della narrazione, il contesto psicologico e socaile ricostruisca un mondo appena passato ma ancora vividamente colorato nell'immaginario collettivo. Un mondo fatto di relazioni sociali, di comunicazione, di intimità non mediata. Un mondo che non conosceva l'IPhone e Facebook e che era caratterizzato da un'umanità più intensa, più autentica. Qui si muovono personaggi maschili e femminili, relazioni d'amore o semplici attrazioni fatali, ricordi di lontane esperienze amorose e d'amanti andati tanto incredibili da poter esser vere o così verosimili da sembrare un artificio letterario.
Pennellate autobiografiche, immagini cinematografiche, racconti, memorie, ricerche tecniche e documentali tra chat e altre inevitabili piazze di incontro virtuale... sono numerosi gli spunti che hanno permesso a Giorgio Macellari, di creare un'opera che vuole diveritre e stupire, magari anche spiazzare, ma sempre con leggerezza e il giuto tocco di ironia.
Alla presentazione di venerdì pomeriggio ha partecipato anche Mary Viscardi che, con l'autore, ha letto alcuni brani ritagliati ad arte di "Amanti". Perché la Sensia è anche e soprattutto questo: spazio al grande valore che Voghera sa esprimere nei campi più diversi e, in primis, nella cultura.

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