Recupero e volontariato alla Sensia: la Casa Circondariale di Voghera

Tradizione alla Sensia spesso significa antico retaggio. Sarà perché la Fiera dell'Ascnesione di Voghera festeggia quest'anno ben 637 anni.

Tradizione alla Sensia spesso significa antico retaggio. Sarà perché la Fiera dell'Ascnesione di Voghera festeggia quest'anno ben 637 anni.

Sarà perché sin dalla sua prima edizione ufficiale e approvata nel lontano 1342 si trattava di un momento eminentemente rurale e, quasi, intimo. Eppure, da evento vivo e partecipe della continua evoluzione della città, la Sensia ha la capacità unica di incorporare nuove usanze, innovazioni, buone pratiche e scolpirle da subito nell'immaginario collettivo come “autentica tradizione”. Ed è proprio quanto ha fatto nel caso di una delle più fruttuose e “buone” collaborazioni che il Comune di Voghera coltiva con spirito di integrazione e crescita. Come da diversi anni, infatti, anche per il 2019 tra i padiglioni nel cortile nord dell'ex Caserma, sarà presente il Ministero della Giustizia, nella sua articolazione territoriale al contempo più evidente eppure più isolata, la Casa Circondariale di Voghera. Dal 30 maggio al 2 giugno, il carcere cittadino sarà rappresentato dagli operatori penitenziali, dai volontari e dalle persone detenute proprio all'interno del Padiglione Città di Voghera, attraverso l'esposizione dei frutti dei numerosi laboratori e iniziative allestite nel contesto carcerario nell'ottica di quello che, nel linguaggio giornalistico e comune, è chiamato “recupero”. Allo stand della Sensia sarà possibile acquistare, quindi, dolci leccornie, come fragranti biscotti, prodotti tessili e giochi intagliati nel legno, tutti realizzati artigianalmente nel dalle persone detenute.

Si tratta di un'occasione preziosa per valorizzare i rapporti della Casa Circondariale con il territorio e favorire una crescente integrazione di questa realtà con la città. Un'opportunità resa possibile dallo stretta unità d'intenti che ha unito, per l'ennesima volta, la direzione carceraria con la Presidenza del Consiglio Comunale di Voghera, che si è fata patrocinatrice dell'iniziativa.

I manufatti acquistabili sono disponibili grazie all'impegno dei numerosi volontari che operano tra le mura della Casa Circondariale, ma anche attraverso quelle donazioni che si raccolgono durante eventi come questo, che permettono la sostenibilità dei laboratori. Non si tratta, infatti, di sostenere semplicemente una buona azione, ma di consentire alle persone detenute di porre in essere, con interesse e passione, azioni di giustizia riparativa che valorizzano le loro competenze e risorse in una prospettiva di rientro nella società.

Il ricavato delle vendite servirà per proseguire le attività laboratoriali artigianali avviate.

Sensia è solidarietà, collaborazione, integrazione.

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