Voghera letteraria alla Sensia

Voghera è città di lettere. E Voghera si riscopre letteraria alla Sensia, la 637esima Fiera dell’Ascensione.

Non è un caso se quello che è stato anche tribunale, alla metà dell’Ottocento cedeva parte dei suoi terreni per edificare il Regio Liceo Ginnasio poi intitolato al più importante ingegnere iriense, Severino Grattoni. La Sensia, tra le numerose iniziative, non manca quindi di mettere in luce questo legame speciale. Innanzitutto ospitando le premiazioni ufficiali del Concorso Internazionale di Poesia Città di Voghera, che da oltre un ventennio promuove l’arte della parola in italiano e in vogherese.

Ma anche all’interno dell’area fieristica stessa, nel cuore pulsante e commerciale della manifestazione, con un’inedita presenza “libraria” e locale tra gli espositori alla ex Caserma.

Infine attraverso quattro appuntamenti assolutamente da non mancare del ricco programma della Fiera.

Il primo, giovedì alle 21, all’insegna dei toni gialli e neri del thriller: con il patrocino dell’Assessorato alla Cultura, Flavio Berghella presenta nella sala consultazione della Biblioteca, alle ore 21.00, “Le sette lettere” scritto da Valerio Gasio, edito da C.E.O.

Venerdì pomeriggio, alle 18.15 sul palco dell’Area Spettacoli, Nicola Affronti modera un incontro, organizzato dalla Presidenza del consiglio Comunale e dall’Assessorato all’Ecologia e all’ambiente, dedicato a “Con occhi di Tigre”, scritto da Gianni Mattiolo e Matteo Rampin, edito da Sperling.

Sabato è invece completamente pensato per il territorio. Al mattino, alle ore 11.00 in Sala Zonca, l’autore vogherese Angelo Vicini propone un’antologia che raccoglie tutte la sua opera poetica dialettale in “Nâsü e tirà sü in djâlât vugheréš”, edita, con tanto di traduzioni in italiano, da Libreria Ticinum Editore. Al pomeriggio si ritorna invece in Biblioteca, alla reception, dove è allestita un’interessante mostra fotografica, esposizione tratta dall’opera “Voghera com’era… Voghera com’è…”: il volume sarà presentato alle 16.00 da Giorgio Macellari (Primula Editore) insieme all’ultima fatica letteraria dello stesso Macellari, “In nome dell’es”, e all’ormai noto “Si fa presto a dire pirolisi” di Vincenzo Giudice, con introduzione di Vittorio Emiliani.

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